Contratti di Ricerca

ai sensi dell’art. 22 della L. 240/2010, come modificato dalla L.79/2022

Per l’esclusivo svolgimento di specifici progetti di ricerca, le Università possono attivare contratti di ricerca, ai sensi dell’art. 22 della L. 240/2010, come modificato dalla L.79/2022.

Si tratta di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato di durata minima di 24 mesi, prorogabili - anche fin da subito - per un massimo di 12 mesi, nel caso di progetti di carattere nazionale, europeo o internazionale.

I contratti possono essere successivamente rinnovati una sola volta per ulteriori 24 mesi. La durata complessiva dei contratti di ricerca, anche se stipulati con istituzioni differenti, non può, in ogni caso, essere superiore a cinque anni.

L'Ateneo di Bologna ha adottato il 'Regolamento per la disciplina dei contratti di ricerca​' (DR 493 del 2025), come previsto dalla norma che ha introdotto la figura.

Procedura di attivazione di contratti di ricerca

I dipartimenti avanzano le richieste di attivazione dei contratti di ricerca, con apposita delibera che dovrà contenere i seguenti elementi:

  1. il numero dei posti per i quali viene deliberata la procedura;
  2. l’indicazione del progetto o dei progetti di ricerca (con la specifica se ha carattere nazionale, europeo ed internazionale) cui è collegato il contratto, ivi comprese tutte le informazioni necessarie ad individuarlo inequivocabilmente, nonché le informazioni utili alla presentazione della proposta progettuale da parte dei candidati; 
  3. la specificazione del settore o dei settori scientifico disciplinari e il relativo gruppo scientifico-disciplinare in cui rientra il progetto; 
  4. le relazioni tra la durata temporanea del progetto o dei progetti e il contratto che si intende attivare, allo scopo di verificare la sussistenza dei requisiti per l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato;
  5. le sedi di svolgimento delle attività;
  6. il responsabile scientifico (tutor);
  7. l’attività di ricerca (oggetto del contratto), gli obiettivi di produttività scientifica che saranno assegnati al contrattista di ricerca (pubblicazioni, convegni, brevetti, altre tipologie di prodotti) e le caratteristiche qualitative della produzione scientifica;
  8. l’attività assistenziale laddove prevista;
  9. il corrispettivo contrattuale proposto adeguatamente motivato in ragione dell’impegno richiesto;
  10. l’indicazione dei fondi sui quali graveranno i costi del contratto;
  11. i requisiti per partecipare alla selezione;
  12. le modalità di svolgimento del colloquio, che dovrà prevedere l’accertamento dell’adeguata conoscenza di una lingua straniera, nonché la lingua in cui effettuare tale prova.

Per quanto riguarda il trattamento economico (punto i), è possibile optare per una fra le seguenti fasce, motivando nella delibera le ragioni sulla base dell’impegno richiesto: 

  • pari al trattamento spettante al ricercatore confermato a tempo definito classe 0 
  • pari al 120% del trattamento spettante al ricercatore confermato a tempo definito classe 0 
  • pari al trattamento spettante al ricercatore confermato a tempo pieno classe 0

Il Consiglio di Amministrazione approva le richieste di attivazione dei posti deliberati dal dipartimento, tenuto conto della programmazione triennale del fabbisogno di personale dell’Ateneo e del limite di spesa previsto dalla normativa, nel caso di fondi interni.

I responsabili gestionali dei dipartimenti richiedenti, o i loro delegati, compilano le richieste di bando dei posti attivati accedendo, con le proprie credenziali istituzionali, al relativo applicativo.

Il Settore Selezione e Contratti di APOS si occupa della predisposizione dei bandi e della relativa pubblicazione, della gestione delle procedure selettive e delle graduatorie, della stipula dei contratti e della gestione dei contrattisti di ricerca.

Sulla sezione 'Lavora con noi' del portale internet di Ateneo sono pubblicati i bandi di per le selezioni di contrattisti di ricerca.

È possibile procedere alla copertura di posti mediante chiamata per la stipula di un contratto di ricerca esclusivamente nei casi e con le modalità previsti dalla vigente normativa. Le selezioni potranno esser espletate anche dai Ministeri, da organismi dell’Unione Europea, o da altri Enti internazionali o nazionali nell’ambito di finanziamenti competitivi di progetti di ricerca.

Procedure selettive per contrattisti di ricerca

La selezione viene effettuata mediante valutazione comparativa per titoli e colloquio e prevede tre diverse riunioni della commissione giudicatrice.​

​Nella prima, la commissione declina i criteri di valutazione dei candidati, sulla base di quanto previsto all’art. 11 del Regolamento, e li trasmette agli uffici che, dopo la pubblicazione dei medesimi, fanno pervenire alla commissione le domande dei candidati.

Nella seconda riunione, la commissione effettua la valutazione preliminare dei candidati, cioè attribuisce un punteggio e formula un motivato giudizio sulla proposta progettuale e sul curriculum scientifico-professionale.
La commissione trasmette poi gli esiti e la data di svolgimento del colloquio, con il relativo link per il collegamento telematico, in vista della pubblicazione della convocazione dei candidati. Dalla pubblicazione alla data di svolgimento del colloquio dovranno intercorrere 15 giorni.

Nella terza, dopo la discussione pubblica dei candidati, si procede all'attribuzione del punteggio e del giudizio motivato sulla fattibilità della proposta progettuale, sulla maturità scientifica e sulla preparazione dei candidati. Infine la commissione formula la graduatoria finale.​

Il requisito di ammissione per i bandi per contratti di ricerca è il possesso di dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito in Italia o all'estero) ovvero diploma di scuola di specializzazione medica, per i settori interessati.

Possono essere ammessi alle selezioni coloro che sono iscritti all’ultimo anno del corso di dottorato di ricerca ovvero all'ultimo anno del corso di specializzazione di area medica, purché il conseguimento del titolo sia previsto entro i sei mesi successivi alla data di pubblicazione del bando di selezione.​